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ASSOCIAZIONE CULTURALE

PASQUALE ANFOSSI

 

PASQUALE ANFOSSI

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LA VITA

Nacque il 5-4-1727 a Taggia (Imperia), dove iniziò lo studio del violino col padre Pietro; un nobile ligure lo condusse nel 1744 a Napoli, dove si perfezionò al Conservatorio di S. Maria di Loreto, con F. Barbella, N. Vitolo e F. Durante.
Studiò poi composizione con Piccinni e dal 1752 lavorò come violinista nelle orchestre dei principali teatri napoletani.
Cominciò a comporre per il teatro piuttosto tardi: nel 1763 andarono in scena La serva spiritosa e Lo sposo di tre e marito di nessuna; del 1764 è Il finto medico.
Altre sue opere furono poi rappresentate a Roma, Venezia e Torino, fino al 1773, anno in cui con L’incognita perseguitata ottenne un successo che lo portò alla notorietà internazionale. Si recò a Parigi tra il 1776 e il 1781, poi si trasferì a Londra dove nel periodo 1782-1786  fu direttore del King’s Theatre.
Rientrò in Italia nel 1787, dopo brevi soste a Praga e a Berlino, e si stabilì a Roma.
Le successive composizioni per teatro non furono molto apprezzate, tanto che egli stesso considerò chiusa la sua parabola di autore teatrale, e chiese la nomina a Maestro di Cappella in S. Giovanni in Laterano; ottenutala nel 1792, si dedicò esclusivamente alla composizione di musica sacra. Morì a Roma nel febbraio 1797.

LA CRITICA

Anfossi fu apprezzato dai contemporanei: nell’arco di trent’anni furono rappresentati in teatro più di 70 suoi lavori, fra opere drammatiche, buffe, e intermezzi. Molte sue opere ebbero partitura e arie scelte stampate in varie città europee. Troviamo notizie della rappresentazione di sue opere in diversi paesi del nord e sud America.
La critica ha riconosciuto in lui soprattutto la vena di autore di opere buffe; Gerber notò l’originalità dei suoi finali, che avrebbero influenzato anche Mozart, e nelle opere serie l’espressività del recitativo accompagnato e l’accurata strumentazione.
Mozart inserì alcune sue arie nella rappresentazione viennese de Il Curioso indiscreto e un’aria nelle Gelosie fortunate; compose una contraddanza da temi de La forza delle donne. Inoltre La finta giardiniera mozartianasegue di un anno (1775) quella di Anfossi e ne subì probabilmente qualcheinfluenza.
L’opera di Anfossi è ancora in attesa di uno studio approfondito, ed è oggetto di interesse storico-critico per i rapporti che presenta con quella di Mozart.

COMPOSIZIONI:

Opere e intermezzi teatrali:
La serva spiritosa, 1763; Lo sposo di tre e marito di nessuna, 1763; La clemenza di Tito, 1769; Nitteti, 1771; Il barone di Rocca Antica, 1771; L’incognita perseguitata, 1773; Antigono, 1773; Lucio Silla, 1774; La finta giardiniera, 1774; Il geloso in cimento, 1774; Olimpiade, 1774; Didone abbandonata, 1775; La vera costanza, 1776; Il curioso indiscreto, 1777; Adriano in Siria, 1777; La forza delle donne, 1778; Cleopatra, 1779; Tito nelle Gallie, 1780; I viaggiatori felici, 1780; Le gelosie fortunate, 1786; L’orfanella americana, 1787; Artaserse, 1788; La maga Circe, 1788; Zenobia in Palmira, 1790, e altre.
Oratori: La Betulia liberata, Il convito di Baldassarre, S. Elena al Calvario, Ester, Giuseppe riconosciuto, Il sacrificio di Noè, e altri.
Inoltre: 20 sinfonie, 3 concerti (per piccola orchestra con violoncello obbligato, 1770, per violino obbligato con accompagnamento di quartetto, per quartetto e corno da caccia), minuetti a due violini e violoncello, quattro Messe a quattro voci, diversi salmi a più voci e con strumenti.

 

 

 
ritratto

Jacopo Guarana, affresco intitolato "Allegoria della Musica", Venezia, Ospedale dei Derelitti, 1776. Pasquale Anfossi è ritratto nell'atto di dirigere l'orchestra agitando un foglio di carta da musica arrotolato. L'orchestra è formata da figure femminili (forse le muse?), mentre al centro come primo violino solista sembra essere Apollo.